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Mounjaro: effetti collaterali comuni, rari e segnali d'allarme

Mounjaro agisce su due recettori invece di uno, e molti ne deducono che debba essere più difficile da sopportare. Il suo foglio illustrativo, costruito su oltre 15.000 pazienti, racconta una storia più sfumata.

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  • Edouard Lefevre
Mounjaro: effetti collaterali comuni, rari e segnali d'allarme

Mounjaro (tirzepatide) ha una particolarità che gli altri farmaci della sua famiglia non hanno: attiva due recettori, quello del GLP-1 e quello di un secondo ormone intestinale, il GIP. La domanda arriva presto, dal medico come sui forum. Una doppia azione significa effetti collaterali doppi? Per Mounjaro, gli effetti collaterali descritti dal foglio illustrativo europeo sono della stessa natura di quelli dei suoi cugini, soprattutto digestivi, e si distribuiscono su quattro piani di frequenza.

Quel foglio illustrativo poggia su 14 studi di fase 3 nei quali 15.169 adulti hanno ricevuto tirzepatide. Lo seguiamo piano per piano.

15.169adulti esposti alla tirzepatide negli studi di fase 3
1 su 3circa ha avuto nausea alle due dosi più alte, tra adulti senza diabete
5 giornil'emivita della tirzepatide nell'organismo

Gli effetti collaterali di Mounjaro in più di una persona su dieci

Gli effetti «molto comuni» di Mounjaro sono la nausea e la diarrea, qualunque sia l'indicazione. In chi è trattato per il peso si aggiungono vomito, dolori addominali e stitichezza. Negli adulti trattati per il diabete di tipo 2 questi ultimi tre scendono di un gradino, nella categoria «comune».

Il foglio illustrativo precisa che di solito questi effetti non sono gravi, e che nausea, diarrea e vomito sono più frequenti all'inizio della terapia e poi diminuiscono nella maggior parte dei pazienti.

Lo studio che informa meglio chi è trattato per il peso ha incluso 2.539 adulti senza diabete, divisi tra tre dosi di tirzepatide e un placebo per 72 settimane. È SURMOUNT-1, pubblicato sul New England Journal of Medicine nel 2022. Il riassunto delle caratteristiche del prodotto ne riprende i dati di tollerabilità.

Placebo 5 mg 10 mg 15 mg
Almeno un disturbo digestivo 30,3% 55,6% 60,8% 59,2%
Nausea 9,5% 24,6% 33,3% 31,0%
Diarrea 7,3% 18,7% 21,2% 23,0%
Interruzione della terapia per cause digestive 0,5% 1,9% 4,4% 4,1%

Il placebo non ne esce indenne: quasi un partecipante su tre ha avuto un disturbo digestivo. E lo scarto tra chi ha sintomi e chi interrompe è notevole, perché questi disturbi erano di intensità lieve nel 60,8% dei casi e moderata nel 34,6%.

Negli adulti con diabete le cifre sono più basse: dal 12,2 al 18,3% di nausea a seconda della dose, contro il 4,3% con placebo.

Un ultimo effetto «molto comune» riguarda solo alcuni pazienti diabetici. Quando la tirzepatide è associata a una sulfanilurea o all'insulina, l'ipoglicemia entra in questa categoria, e il foglio illustrativo rimanda al medico per l'aggiustamento di quelle altre terapie.

Fino a una persona su dieci

È il piano più affollato. Qui troviamo il seguito del quadro digestivo, cattiva digestione, gonfiore, gas, reflusso, ma anche la stanchezza e le reazioni nel punto di iniezione, giudicate lievi nel 91% dei casi.

Tre effetti sono collegati in modo specifico al trattamento del peso: i capogiri, la pressione bassa e la perdita di capelli. Su quest'ultima il foglio illustrativo non dà una percentuale. Accompagna spesso i dimagrimenti importanti, qualunque ne sia la causa.

Sono classificate qui le reazioni allergiche comuni, eruzioni o prurito. Restano dei riscontri che non necessariamente si avvertono: un battito più rapido, con un aumento medio di 3 battiti al minuto negli studi sul peso, ed enzimi pancreatici più alti agli esami del sangue. Il foglio illustrativo cita infine un aumento della calcitonina, un ormone prodotto dalla tiroide. Il fascicolo del farmaco riporta tumori della tiroide nel ratto, indicando che la rilevanza di questo risultato per l'essere umano non è nota. È un punto da affrontare con il medico se in passato hai avuto problemi alla tiroide.

Fino a una persona su cento

Gli effetti «non comuni» comprendono quello che preoccupa di più, la pancreatite acuta. Il foglio illustrativo la mette tra gli effetti gravi e ne descrive il segnale: un dolore forte e persistente allo stomaco e alla schiena.

I calcoli biliari e l'infiammazione della colecisti stanno sullo stesso piano. Negli studi sul peso una malattia acuta della colecisti è stata riferita nel 2,0% dei partecipanti trattati e nell'1,6% di quelli con placebo. Il documento annota che questi eventi erano correlati all'entità del calo di peso, cosa che li lega al dimagrimento quanto alla molecola.

Si aggiungono un'alterazione del gusto, un cambiamento nelle sensazioni della pelle e un ritardo dello svuotamento dello stomaco. Quest'ultimo spiega perché il foglio illustrativo chiede di segnalare la terapia prima di qualunque anestesia.

Fino a una persona su mille

Un solo effetto occupa la categoria «raro»: la reazione allergica grave, anafilassi o angioedema, segnalata dopo la commercializzazione.

Il foglio illustrativo di Mounjaro non cita né il danno al nervo ottico chiamato NAION né l'occlusione intestinale, che compaiono in quelli della semaglutide. La valutazione europea conclusa nel 2025 sulla NAION riguardava quell'altra molecola. L'elenco può cambiare: la tirzepatide resta sotto monitoraggio addizionale in Europa, e in Italia è un farmaco giovane. Nel 2024, primo anno di commercializzazione, gli acquisti privati hanno superato le 30 mila confezioni, secondo l'AIFA.

I segnali che non si discutono

Secondo il foglio illustrativo, due situazioni chiedono una reazione immediata.

Un dolore forte allo stomaco e alla schiena, che non passa: bisogna consultare un medico senza aspettare. Difficoltà a respirare, gonfiore rapido di labbra, lingua o gola, fatica a deglutire, cuore che batte forte: serve un aiuto medico subito, chiamando il 112 o il 118.

La disidratazione avanza in modo più discreto. Il foglio illustrativo spiega che all'inizio della terapia vomito e diarrea possono far perdere abbastanza liquidi da ridurre la funzione dei reni, e chiede di bere molto. Vomito che dura, impossibilità di trattenere quello che bevi, un malessere quando ti alzi giustificano una telefonata al medico o al farmacista in giornata.

Che cosa dicono i testi su pillola, gravidanza e alcol

Il riassunto delle caratteristiche del prodotto descrive uno studio in cui una dose di tirzepatide ha ridotto e ritardato l'assorbimento di una pillola combinata. Le raccomandazioni che ne derivano sono cambiate nel tempo e da un paese all'altro: è un punto da verificare con il medico o il farmacista, che hanno la versione in vigore. Il riassunto raccomanda inoltre alle donne in età fertile di usare un metodo contraccettivo durante la terapia, che non va seguita in gravidanza. L'agenzia francese del farmaco e quella europea stanno poi esaminando segnalazioni di gravidanze insorte in donne che prendevano la pillola e la semaglutide, un altro farmaco della classe. L'argomento merita una vera conversazione con il medico.

Sull'alcol il foglio illustrativo non formula avvertenze particolari, il che non equivale a un permesso. Il nostro articolo su Mounjaro e alcol fa il punto su ciò che si sa.

Mangiare e bere nelle settimane difficili

Le sole leve alla portata di tutti sono l'acqua e il modo di mangiare. Bere con regolarità, a piccoli sorsi se lo stomaco protesta. Ridurre le porzioni, rallentare, tenere i piatti grassi o molto abbondanti per i giorni in cui tutto fila liscio.

Sono indicazioni generali: il farmacista e il medico sanno adattarle, e sono loro le persone da vedere se i sintomi impediscono di alimentarsi. Le approfondiamo nella guida alla dieta GLP-1. La guida agli effetti collaterali dei GLP-1 mette i fogli illustrativi uno accanto all'altro, e quella dedicata a Wegovy entra nei dettagli della semaglutide.

Domande frequenti

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Mounjaro?

La nausea e la diarrea, classificate «molto comuni» dal foglio illustrativo. In chi è trattato per il peso rientrano nella stessa categoria anche vomito, dolori addominali e stitichezza.

Quando compaiono gli effetti collaterali di Mounjaro?

Soprattutto all'inizio della terapia e nel periodo in cui la dose aumenta, secondo il foglio illustrativo. Poi la loro frequenza diminuisce nella maggior parte dei pazienti. Nello studio SURMOUNT-1 questa fase di aumento durava 20 settimane.

Che cosa si sa degli effetti collaterali di Mounjaro a lungo termine?

Lo studio principale sul peso è durato 72 settimane, e il farmaco è sotto monitoraggio addizionale in Europa proprio perché l'esperienza è recente. Gli effetti rari emergono con la farmacovigilanza: per questo ogni sintomo sospetto va riferito al medico o segnalato all'AIFA.

Mounjaro fa cadere i capelli?

La perdita di capelli è classificata «comune» in chi è trattato per il controllo del peso. Il riassunto delle caratteristiche la collega soprattutto a questa indicazione, dove il dimagrimento è più marcato.

Mounjaro dà più effetti collaterali di Wegovy?

I fogli illustrativi non permettono di stabilirlo. I loro numeri vengono da studi distinti, con popolazioni e durate diverse, e non si confrontano direttamente. Il profilo è della stessa natura, dominato dai disturbi digestivi.

Mounjaro riduce l'efficacia della pillola?

Uno studio citato nel riassunto delle caratteristiche mostra un assorbimento ridotto e ritardato della pillola dopo una dose di tirzepatide. Durante la terapia è raccomandato un metodo contraccettivo; la scelta, e l'eventuale bisogno di un metodo aggiuntivo, si discutono con il medico o il farmacista.

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario. Non modificare mai una terapia senza averne parlato con il tuo medico.